Please wait...

Blog di Primo Azienda

Geo-blocking: sblocco dell’ e-commerce in UE

Il Geo-blocking è una pratica discriminatoria che impedisce ai clienti on line di accedere e acquistare prodotti o servizi da un sito web con sede in un altro stato membro.

Al fine di rimuovere tale barriera, il Consiglio Europeo sta lavorando con i Parlamento Europeo sulla regolamentazione del geo-blocking.

Il 29 Novembre del 2017 gli ambasciatori dell’ Ue hanno confermato un accordo stretto tra la Presidenza del Consiglio estone e il parlamento per vietare un geo-blocking ingiustificato.

Il documento di regolamentazione, che deve essere adottato da entrambe le istituzioni ha lo scopo di rimuovere la discriminazione basata su:

  • Nazionalità dei clienti
  • Luogo di residenza
  • Luogo di domicilio

La lotta al geo-blocking è un elemento importante della strategia del mercato unico digitale e una volta che avrà avuto effetto, il regolamento sul blocco geografico andrà ad affiancarsi ad altri risultati importanti come l’eliminazione delle tariffe di roaming per i telefoni cellulari e l’introduzione della portabilità transfrontaliera per gli abbonamenti in line.

Perché ne abbiamo bisogno?

La mission della lotta al geo-blocking è la creazione di un reale mercato unico, non solo per lo scambio di merci offline, ma anche per le vendite online.

Attualmente, solo il 15% degli europei acquista prodotti da negozi online con sede in un altro paese dell’UE Uno dei motivi è proprio il geo-blocking. Il regolamento sul blocco geografico rimuoverà tali restrizioni e sbloccherà l’e-commerce a vantaggio sia dei consumatori sia delle aziende.

Inoltre, il futuro regolamento eviterà discriminazioni per i consumatori e le imprese sull’accesso ai prezzi, alle vendite o alle condizioni di pagamento e all’acquisto di prodotti e servizi in un altro paese dell’ UE.

La fine di un geo-blocco ingiustificato amplierà enormemente la scelta a disposizione dei cittadini durante gli acquisti online e darà un notevole impulso all’e-commerce. I consumatori saranno in grado di acquistare le migliori offerte nel mercato interno.

In base a questo nuovo regolamento, i commercianti non saranno più in grado di operare discriminazioni tra clienti per quanto riguarda le condizioni generali, prezzi compresi, in tre casi:

  • Per merci che vengono consegnate in uno stato membro a cui il commerciante offre la consegna o che sono raccolte in una posizione concordata con il cliente.
  • Per servizi forniti elettronicamente come cloud, data warehousing e hosting di siti.
  • Per servizi come camere d’albergo e noleggio auto di cui il cliente usufruisce nel paese in cui opera.

 

Cosa prevede la norma anti geo-blocking?

  • Equità nell’accesso a beni e servizi: modalità di pagamento uguali per tutti

Saranno proibite discriminazioni ingiustificate in merito alla modalità di pagamento dei clienti.

Perciò ai commercianti non sarà consentito applicare diverse condizioni di pagamento ai clienti a seconda della loro nazionalità, luogo di residenza o di domicilio.

Inoltre i commercianti non potranno bloccare o limitare l’accesso dei clienti alla loro interfaccia online per nazionalità o luogo di residenza e dovrà essere fornita una spiegazione chiara qualora fosse presa una tale misura.

  • Vendite Passive

Come regola generale, il nuovo regolamento prevarrà, in caso di conflitto, con il diritto di concorrenza. Tuttavia, il diritto dei fornitori di imporre restrizioni di vendita attive non sarà influenzato. La normativa UE in materia di concorrenza distingue infatti tra vendite passive (quando le vendite vengono effettuate in risposta ad ordini non richiesti) e vendite attive (quando i rivenditori si rivolgono attivamente ai clienti)

Le restrizioni passive alle vendite sono generalmente considerate come una violazione della legge sulla concorrenza, mentre le restrizioni alle vendite attive sono una pratica comune che deriva dalla libertà commerciale.

  • Eccezioni

I servizi collegati a contenuti protetti da copyright o che funzionano in forma immateriale come servizi di streaming musicale ed e-book, saranno esclusi dal campo di applicazione del regolamento. Saranno inoltre esclusi altri servizi come quelli finanziari, audiovisivi, di trasporto, sanitari e sociali.

A differenza della discriminazione di prezzo, la differenziazione dei prezzi non sarà vietata. Pertanto, gli operatori commerciali saranno liberi di offrire condizioni generali diverse, compresi i prezzi e di indirizzare determinati gruppi di clienti in territori specifici. Inoltre, gli operatori non saranno obbligati a consegnare merci a clienti al di fuori dello stato membro a cui offrono la consegna.

Background

A Maggio 2016, la Commissione europea ha avanzato una proposta sul geo-blocking, presentata con proposte legislative integrative sui servizi di consegna pacchi transfrontalieri e una revisione del regolamento sulla cooperazione per la protezione dei consumatori. L’obiettivo di queste iniziative e orientarsi verso l’integrazione di un vero mercato unico.

Il 22 e il 23 giugno 2017 il Consiglio Europeo ha chiesto l’attuazione della strategia per il mercato unico digitale “in tutti i suoi elementi”. I leader dell’ UE hanno affermato che ciò consentirebbe all’ UE di affrontare le  sfide e sfruttare le opportunità derivanti dalla “IV rivoluzione industriale”

Clausola di riesame

Due anni dopo l’entrata in vigore delle nuove norme, la Commissione effettuerà una prima valutazione del loro impatto sul mercato interno. La valutazione includerà una possibile applicazione delle nuove regole a determinati servizi forniti elettronicamente che offrono contenuti coperti da copyright come musica scaricabile, e-book, software e giochi on line.

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

tre × 2 =